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Vendée Globe… e la saga continua

Stranamente non fa il solito freddo glaciale, il sole ci scalda e la Tour Eiffel fa davvero il suo meglio per richiamare i turisti sulla Rive Gauche.

La sala stampa aspetta notizie da Thomas Ruyant che aveva una via d’acqua importante a bordo per la rottura di una delle prese a mare delle casse di zavorra. Una giornata di lavori (e di rotta “al contrario”) e’ bastata e ha rimesso la prua dalla parte buona del percorso.
 
 
Kito De Pavant, dopo aver abbandonato la sua barca nell’oceano indiano a causa della rottura del perno della sua chiglia basculante dopo un urto con un oggetto semisommerso, si dovra` godere per un paio di settimane la compagnia di albatross e pinguini, da bordo della nave Oceanografica Marion Dufresne II.
Tutto questo per dire che i 7 ritiri sono accompagnati da almeno altri 5 skipper che hanno sofferto avarie maggiori. Fatta eccezione per due skipper che hanno avuto problemi all’albero, gli altri hanno urtato oggetti semisommersi alla deriva… il che la dice lunghissima sulle condizioni degli oceani, anche di quelli piu` remoti.
Armel Le Cleach’, leader della corsa davanti a Alex Thompson, ha addirittura trovato il tempo e il modo di chiacchierare amabilmente al telefono durante la dirtta di poco fa, in attesa che arrivi la grossa depressioe che portera` forti venti da sud e codizioni davvero dantesche.
 
 
Il gruppo dei 4 inseguitori ha invece alla sua dritta la zona vietata di interdizione alla navigazione per evitare i ghiacci e alla sua sinistra un anticiclone abbastanza esteso che portera` venti deboli (quanto possono essere deboli al sud dell’Oceano Indiano) e quindi una rotta difficle da decidere.
 
Ale