Dopo una buona colazione ed un paio di caffè, partiamo da Porto San Felice verso le 10 di un caldissimo sabato mattina di luglio, a bordo del fidato destriero Uchuck, compagno di mille avventure.
Siamo carichissimi, di cibi prelibati, di prosecco e di energie: è finalmente giunto il week end del Redentore!

Ne abbiamo parlato, abbiamo pensato, organizzato, e non ci demoralizziamo nemmeno quando, usciti a nord del porto, ci troviamo faccia a faccia con il grande assente: il vento.
Il viaggio procede in compagnia di un caldo torrido e di un borbottante motore, croce e delizia di tutti i velisti convinti, intanto che la ormai familiare laguna ci mostra il suo fascino sospeso nel tempo: la lunga spiaggia di Ca Roman, le immancabili gru rosse di Pellestrina, i campanili e le case basse di San Piero in Volta, ed ecco Malamocco.
Si è fatta quasi l’una, il caldo è diventato insopportabile, allora ci togliamo i guantini e ci dedichiamo all’altra faccia della vela, quella godereccia. Ci bastano una cima e un parabordo legati alla galloccia di poppa, e Uchuck si dimentica del suo piglio da regata e si traveste da parco giochi, e noi torniamo dodicenni: bagno, tuffi, gavettoni con la doccetta, e poi panini, crostata e birre. Chi sta meglio di noi?

Giusto il tempo di rimetterci in assetto, ed ecco che si alza un piacevole scirocchetto che ci spinge gentilmente verso Lido, e poi entriamo al Marina Santelena, che fino a 20 giorni fa era solo un attracco nel mezzo di un cantiere, e adesso è un elegante complesso bianco su prato verde all’inglese, dove le banchine osano un elegante legno e regalano un panorama meraviglioso.
Ormeggio e doccia, e dopo poco siamo seduti su una tovaglia a quadretti al Parco delle Rimembranze, con borse frigo e bicchieri colorati, e ci prepariamo al nostro Pic Nic del Redentore.

Questo angolo di Venezia è pura poesia. E’ la Venezia dei Veneziani, che i turisti di piazza San Marco, li intuisce da lontano, nei profili di basiliche e campanili disegnati controsole, dove i bambini approfittano di ogni calle semivuota all’ombra di splendidi palazzi per giocare a pallone, tra una bancarella di frutta e anziane signore a passeggio con badanti e cagnolini.
Man mano che cala il sole, si respira un’atmosfera molto particolare, a metà tra un raduno hippie e un ferragosto in una spiaggia del sud, dove i festoni colorati e le tavolate cariche di contenitori di alluminio con pasta incaciata si mescolano a musiche di tutti i tipi, a bottiglie che si svuotano e a balli a piedi nudi sul prato. E’ una vera festa, qui!

E poi, finalmente, mille luci colorano il cielo. E la laguna, che diventa rosa, verde, oro, ci mostra il suo lato più suggestivo. Mezz’ora con il naso in su, a guardare i fuochi d’artificio sullo sfondo di San Marco, tra i più belli mai visti, prima di riprendere canti e balli intanto che le luci di via delle barche che rientrano si rincorrono in laguna per più di un’ora.
La notte a bordo trascorre tranquilla, nonostante il caldo che da giorni non molla la presa.

La mattina, una bella passeggiata in una sonnecchiante Venezia ci porta fino al Bar Paradiso, sui Giardini della Biennale, un incanto di Liberty color vaniglia a contrasto con le sue sedie design che si affaccia garbatamente sulla riva.
Siamo praticamente in pigiama, ma qui, nella città abituata a tutto, nessuno sembra farci caso.

Dopo colazione molliamo gli ormeggi per rientrare a Sottomarina, questa volta lato laguna. E qui, morbide isolette, gabbiani e briccole ci fanno compagnia per tutta la mattinata.

A Malamocco, però, ci ricordiamo di essere velisti, usciamo in mare e… comicia la festa!
Bolina stretta e sbadata che si alterna a lunghi tratti sotto un eloquente spi che, dopo aver visto oceani en solitaire, si accontenta di 12 nodi in alto Adriatico ma non perde l’occasione per ricordare all’equipaggio che “Le souffle c’est la vie”. E io inizio a pensare che sia proprio così.
E poi ci dedichiamo ad uno dei nostri giochi preferiti: molla braccio, cazza fiocco, lasca randa, quadra, stralla, su di spi, giù di spi, e il pomeriggio passa in un attimo ed è ora di riportare il Ciucco a casa, per un po’ di meritato riposo. Come vola il tempo quando ci si diverte!

Ciliegina sulla torta: Sottomarina, al rientro, ci regala un lungomare rosso di tramonto senza traffico e senza stress.
Voto al week end: 10 e lode.

Sara

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