Home Foto e racconti racconti delle nostre attività Report raduno Portovenere by Emilio

Report raduno Portovenere by Emilio

Portovenere 13-15 Novembre 2009

 

Chissà perché mi sono offerto di fare il report, nemmeno so cos’è. Cosa si scrive in un report? E’ solo il mio punto di vista, e gli altri equipaggi?

Considerando poi la mia ignoranza cronica che in questo mondo così tecnico si manifesta in tutto il suo splendore, il quadro è completo…

Non sto scherzando, io ho messo piede su una barca a vela solo questa estate, sono uno di quelli che crede che il fiocco serva a completare un regalo, che la cima sia semplicemente il punto più alto della montagna, mi sono trovato “di bolina” e quasi non mi sono reso conto di andare controvento.

Però, grazie alla bravura (e pazienza) degli skipper sto imparando un sacco di cose.

Devo confessare di essere rimasto favorevolmente colpito dall’armonia che ho trovato nel gruppo di equipaggi, una bella atmosfera che mi ha messo subito a mio agio, complici certamente anche alcune “facce note” tipo il mitico Cugins, che da ora in avanti non avrà più il nome di battesimo!

Iniziare il “raduno” con una cena tutti insieme è stato molto piacevole anche se la prossima volta, e questo vale per tutti, cerchiamo di limitare le trofie ed il pesto perchè se vanno giù che è un piacere è anche vero che tornano su molto facilmente.

Sono contento di essere capitato sulla barca più piccola, mi sembra più adatta all’”avventura”, meno confort ma più verace. Era anche la mia prima notte su una barca, ho dormito un po’ ovunque tra stazioni, panchine, verande ma mai in una barca, e devo dire che per la mia prima notte avere come compagna una “Pinna” fa molto mare… E non avrei potuto avere compagnia migliore, se solo l’ormeggio fosse stato più discreto, invece di accompagnarci instancabile per tutta la notte, non potevano dirlo prima che era possibile “lascare” la cima per la notte?

Nonostante il tempo incerto sabato si è fatto un bel giro in direzione 5 terre, decisamente divertente il mare un po’ mosso. Il posto poi è veramente incantevole, vale una gita anche senza andare in barca ma dal mare è tutta un’altra cosa! Non so se diventerò mai un appassionato velista, io che sono abituato alle montagne, però è veramente una forte emozione vedere il paesaggio dal mare.

Sabato sera cena di rito tutti insieme con…sorpresa. Le magiche buste scaldamani hanno monopolizzato l’attenzione e stimolato la curiosità, oggi ho anche comprato il bicarbonato, potenza (o colpa) di wikipedia! Ho apprezzato molto l’utile e tecnologico gadget, ma la mia tessera?

Domenica uscita ridotta purtroppo, causa malessere diffuso. Mare molto calmo e uscita senza grosse emozioni verso Lerici, però è stata l’occasione per ammirare una regata da vicino, dal punto di vista dei partecipanti. Ho ricevuto talmente tante nozioni sulla forma e funzione delle vele che il neurone si è messo in stand-by e non ne voleva più sapere. Per fortuna le barche sono dotate di tavolino e la nostra cambusa decisamente stracolma. Abbiamo gettato in mare i rifiuti organici e sono convinto che ogni volta che penserò ai “rifiuti” da oggi mi verrà in mente un paravento…

Al ritorno il rito dell’ormeggio. Ma quale ormeggio, il difficile è stato svuotare la cambusa, ci siamo impegnati ma non c’è stato niente da fare, non abbiamo vinto, torno a casa con lo zaino pieno di viveri, tante buone mele ed il piacere di aver conosciuto persone simpatiche e interessanti.

Alla prossima. Emilio.

Cerca